Care amiche e amici, rappresentanti dei comitati,
Il calendario civile del nostro Paese ci chiama, a pochi giorni di distanza, a celebrare due date che non sono semplicemente scadenze temporali, ma autentiche pietre miliari della nostra identità nazionale: il 29 maggio e il 2 giugno. Indubbiamente è bene guardare a queste ricorrenze come a due date sorelle, legate da un filo rosso invisibile ma indistruttibile: i valori di libertà e democrazia.
Il 29 maggio evoca il sacrificio e il coraggio della battaglia di Curtatone e Montanara. In quel lontano 1848, tantissimi giovani toscani, studenti e docenti dell’Università di Pisa e di Siena, volontari e civili di ogni terra della nostra regione, decisero di lasciare le proprie case per andare a combattere nei campi della Lombardia. Non lo fecero per spirito di conquista, ma per un ideale superiore. Andarono a sostenere, con il sangue e con la vita, quegli stessi identici valori che un secolo più tardi la Repubblica Italiana avrebbe impresso per sempre nella sua Carta Costituzionale. C’è una linea retta che unisce l’ardore risorgimentale di quei ragazzi toscani e lo spirito democratico dei nostri Padri e Madri Costituenti.
Oggi, nel 2026, ci troviamo a un traguardo storico: celebriamo gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana. Questo anniversario non deve essere una vuota ricorrenza formale. Abbiamo il dovere profondo di ricordare per conoscere, e di conoscere per comprendere. Solo attraverso la memoria storica possiamo renderci conto di come la libertà e la democrazia non siano conquiste scontate una volta per tutte, ma beni preziosi che costituiscono la base quotidiana del nostro vivere civile.
Per i nostri comitati toscani e per il Coordinamento Regionale che ho l’onore di presiedere, questa memoria è una missione precipua. Sentiamo forte la responsabilità della promozione culturale e sociale di questi valori storici e civili. Valori che, voglio sottolinearlo con forza, appartengono in senso assolutamente trasversale alla nostra comunità. La libertà e la democrazia sono il patrimonio comune in cui tutti i toscani e tutti gli italiani si debbono riconoscere.
È dunque con sincero piacere e con un profondo senso del dovere che, come Presidente del Coordinamento Regionale, intendo ricordare ed onorare questo passaggio cruciale della nostra storia. Onorare il passato significa dare un senso al nostro presente e tracciare la strada per il futuro delle giovani generazioni. E questo è davvero bene non scordarlo mai.
Andrea Giaconi, Presidente del Coordinamento Toscano dei Comitati per la Promozione dei Valori Risorgimentali